George Sand

George Sand ebbe numerose relazioni, la maggior parte delle quali finirono male. Un aneddoto curioso è legato al suo primo e unico approccio con un altro scrittore francese, Prosper Merimée, che a quanto pare non fu all’altezza di una donna moderna ed emancipata.

Amantine Aurore Lucil Dupin era una donna anticonformista, dall’aspetto mascolino, che però sapeva esprimere la sua femminilità. Si sposò per interesse con un bigotto proprietario terriero dal quale ebbe la prima figlia. Egli però era così noioso e insensibile che lei fu spinta a trovarsi degli amanti. Da uno di loro nacque il secondo figlio, ufficialmente figlio del marito, dal quale non divorziò mai ma che abbandonò nel 1831 per trasferirsi a Parigi e inseguire la sua passione per la letteratura

Qui adottò lo pseudonimo George Sand con il quale è divenuta celebre, ed intrecciò relazioni con molti uomini (alcuni più giovani di lei) e forse anche con una donna, l’attrice Marie Dorval. Tra le amicizie parigine poté vantare i nomi di Dumas figlio e Flaubert, che di lei disse: «Si doveva conoscerla come l’ho conosciuta io per sapere quanto vi era di femminile in questo grande uomo, per conoscere l’immensa tenerezza di questo genio.»

Tra i tanti amanti ci furono anche dei “vip” dell’epoca: Prosper Mérimée, Alfred de Musset e Fryderyk Chopin. Con il primo la storia fu brevissima e infelice. Si narra che l’autore della Carmen volesse provarci con lei, ma quando riuscì a incontrarla accadde un fatto imbarazzante. Lei infatti, una volta soli, in un minuto fu nuda e pronta per la copula. Mérimée proprio non se l’aspettava e si dimostrò “prospero” di nome, ma non di fatto.

Non è chiaro se lo scrittore abbia tentato la fuga o abbia tentato la copula facendo cilecca per lo stupore, ma pare che George Sand lo abbia aggredito mordendolo a una spalla. Imbarazzati a morte, i due si promisero a vicenda di mantenere il più assoluto riserbo sull’accaduto. Ma la Sand non mantenne la parola data e raccontò tutta la vicenda all’amico Alexandre Dumas, che a sua volta, forse per invidia, non tenne la bocca chiusa.

In breve tempo lo venne a sapere tutta Parigi. Inutile dire che Mérimée non la prese bene e non rivolse mai più la parola a George Sand, che dal canto suo continuò ad intrattenere relazioni (per lo più brevi e tormentate) con diversi uomini. L’infelice storia con Mérimée non la lasciò comunque indifferente. Delusa dal suo rapporto con gli uomini, scrisse infatti Lélia, romanzo epistolare narrato da una donna che si dichiara apertamente insoddisfatta dai suoi amanti.

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