Cogliere l’opportunità di soffermarci sui “4 elementi”

Per chi resta e per chi viaggia
uno spunto per cogliere l’opportunità di soffermarci sui “4 elementi”:

 

I 4 elementi

ARIA
In Oriente si dice che la respirazione é “fiato divino” e può diventare uno strumento di guarigione e di evoluzione spirituale. Il termine indiano “prana” – che può essere tradotto come aria vitale – ha anche il significato di energia luminosa. Respirando a pieni polmoni e ad occhi chiusi si può percepire il “canto del corpo che vive” e l’energia vitale che ci appare come un flusso fosforescente. La consapevolezza del nostro respiro é una vera meditazione che può produrre un profondo senso di pace e di “illuminazione”.

Per vivere ognuno di noi ha bisogno di 200 -250 cm. cubi di aria al minuto. L’aria è un “alimento” vitale. L’aria pura é ricca non solo di ossigeno ma anche di anidride carbonica, di ozono e di altri gas rari. L’ozono é un disinfettante e un antibatterico naturale. Quindi respirare a pieni polmoni in un bosco o farsi accarezzare dai venti marini è il modo migliore per assicurarsi un pieno di energia e di benessere.

L’aria e il vento ci insegnano l’arte dell’abbandono fiducioso.
Nelle danze sacre – i “kagura” – ci si abbandona a un vento fantastico che si intravede con un “terzo occhio” sovrasensibile. La danza allora assomiglia al volo di un gabbiano, al movimento delle foglie e delle nuvole sospinte dai venti. Il corpo assumerà forme polimorfe e disarticolate. Forme animali, erotiche, forme sacre.
Potete improvvisare la danza del vento quando siete in vacanza: dona fluidità, leggerezza e grazia e ci apre a sensazioni di ascensione, fantasia, volo e libertà.. In montagna o in riva al mare. Meglio farla a piedi nudi e in angolini tranquilli e selvaggi. Al mattino il vento stimolerà il sistema nervoso e con la danza si farà un bel pieno di vitalità. A mezzogiorno la danza sarà più dinamica e voi vi sentirete più centrati, più caldi, più vivi. Se la eseguirete al crepuscolo o di notte vi muoverete più lentamente. In stati di vera meditazione.”

Per danzare con il vento si dovrà ancora una volta potenziare l’ascolto del ritmo e del “respiro della terra”, abbandonandosi con sensibilità e creatività ai dondolamenti e a tutti gli altri movimenti autogeni che ben presto ci trascineranno in una vera danza dell’aria. Elegante e sensuale.

In Cina i monaci taoisti nel “canto” dei venti sentono risuonare la “voce di Dio” che é il “Ki” cosmico. In India gli yogi hanno inventato uno yoga respiratorio – il pranayama – che é una specie di pranzo di aria pura. “Prana” é aria ma anche forza che si puo’ accumulare controllando il ritmo respiratorio: si fanno vigorose inalazioni ed esalazioni con pratiche di ritenzione del respiro chiamate “Kuhmbara”.

E’ buona norma praticare questa ginastica del respiro in alta montagna o vicino al mare dove il prana é piu’ forte. Con il “pranayama” il corpo in breve tempo ringiovanisce, riacquistando agilità e “lucentezza”. Si inala energia cosmica e si esalano impurezze. Con l’aria marcia si “esala” anche il Sé individuale per immergersi nel Sé universale.

La meditazione del respiro é un viaggio nel nostro corpo che ci aiuta a individuare e a “sciogliere” i blocchi energetici, restituendoci armonia e fluidità.

Impareremo a muoverci in punta di piedi. Curiosi ed educati. Prendendoci cura degli altri e dell’ambiente antico e selvaggio che ci circonda.
TERRA
La terra non é sporca. E’ la “casa” di tutti gli organismi viventi e dei microorganismi che trasformano i rifiuti organici in sostanze nutritive e vitali.
I piedi sono un’opera d’arte e un tesoro da conservare con cura. Per chi pratica l’arte del viaggio il piede “intelligente” é una pecie di cervello che riconosce i sentieri maestri. Per sensibilizzarlo si può camminare a piedi nudi e a occhi chiusi esplorando le ruvidezze del terreno. Per rinforzarlo si può saltellare sui sassi di fiume – é una meditazione zen – o passeggiare sulla rive del mare immergendo il piede nella spuma del mare, o appoggiandolo sulla sabbia, sui sassi arroventati dal sole e poi di nuovo nell’acqua di mare. I nostri piedi-cervello desiderano carezze, massaggi, attenzioni.
ACQUA
Per Luigi Costacurta, naturopata veneto, l’acqua migliore é quella “viva di sorgente che scorre nei ruscelli e montagna, lungo i pendii di montagna”. Arricchita di sostanze organiche e inorganiche, di “prana” e di magnetismi atmosferici e cosmici. Il bagno di ruscello, consigliato da Costacurta, attiva un processo antiflogistico – che decongestiona e disinfiamma – regola l’irrorazione del sangue in tutto il corpo con la “vasocostrizione e vasodilatazione” e coinvolge il processo di “osmosi”, quella funzione che regola l’interscambio umorale delle sostanze contenute nel nostro organismo.
FUOCO
Ci spiega Luigi Costacurta: ” la luce solare é un complesso di energie luminiche, caloriche, attiniche, chimiche, elettriche e magnetiche originate dalla “pila solare” che attraversano l’atmosfera per giungere a noi in forma di radiazioni di luce e calore. Il calore é prodotto dai raggi infrarossi di onda lunga e gli effetti chimici sono prodotti dai raggi gamma di onda corta. Tra questi ci sono i raggi ultravioletti. I raggi luminosi forniscono energia alle cellule nervose e i raggi chimici partecipano al processo del metabolismo e svolgono una potente azione battericida”.
Il bagno di luce é un potente rimedio ricostituente: si fa esponendo il corpo all’ombra di un albero meglio nelle giornate limpide e senza vento.

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