Pietro Citati – La luce della notte

Poiché i Soffi del CIELO sono senza armonia, i soffi della TERRA sono soffocati, i Sei Soffi in disordine, la secessione delle quattro stagioni sregolata, vorrei rifare l’unione delle Essenze dei Sei Soffi, per assicurare il mantenimento della folla innumerevole dei viventi.

Cosa debbo fare? Così il saggio si lascia andare alle trasformazioni naturali: quelle del Tao.

Siccome il mondo è una perenne mutevolezza, il gioco di crescere e decrescere, colmare e vuotarsi, finire e ricominciare, siccome le circostanze e i casi della vita cambiano continuamente, egli piega e muta, come le erbe che si incurvano sotto il vento e le onde che si sciolgono sulla spiaggia.

Diventa tutte le cose, assume tutti i colori, ora è ombra ora luce, ora nuvola ora pietra, ora fiume ora montagna.

Il suo movimento non si arresta mai, come un mare che si sposta continuamente da una riva all’altra, che si allontana da sé, giunge al proprio contrario, s’identifica con lui e poi ritorna alla propria riva.

La sua esistenza è vivere in un polo anticipando, con la mente, il polo opposto.

Se vuole arrivare alla chiarezza cammina attraverso le tenebre,

se vuole andare avanti si volge indietro,

se vuole arrivare al levigato cammina sul ruvido,

se vuole toccare il culmine procede nella bassura,

se vuole scorgere il bianco passa attraverso il contaminato,

se vuole possedere la forza conosce la debolezza e l’impotenza.

Ma, mentre muta, il taoista conosce un segreto:

il suo io vuoto e flessibile è una sostanza porosa e anche la realtà è per lui egualmente vuota e porosa, così che io e realtà si incontrano senza toccarsi, aderire e compenetrarsi mai.

Così il taoista può dire di sé:

“tranquillamente si trasforma, ma altrettanto tranquillamente non si trasforma”.

Il suo totale accoglimento dell’universo coincide con un totale rifiuto,

la sua totale estroversione con una assoluta concentrazione.

Egli prova gioia alle metamorfosi del mondo, ed è indifferente.

Serpeggia e guizza tra le cose come un pesce, ed è altissimo, levato sopra le cose, come il falco.

– Pietro Citati (La luce della notte. I grandi miti nella storia del mondo)

Egli prova gioia alle metamorfosi del mondo, ed è indifferente

Egli prova gioia alle metamorfosi del mondo, ed è indifferente

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