CRISTALLI e Magia

Fin dall’antichità l’uomo ha sentito la necessità di indirizzare le forze della natura e degli eventi utilizzando rituali magici rafforzati dall’uso di amuleti e talismani.
Gli amuleti di solito sono pietre scolpite, medaglie di metallo o di altre sostanze dure, che portati o posseduti dalla persona la proteggono dagli influssi maligni e le portano fortuna.

amuleto - scarabeo egizio

amuleto – scarabeo egizio

Gli amuleti sono passivi e agiscono in maniera difensiva dal momento che hanno in se la forza per contrastare le negatività.
Il talismano è un’iscrizione, di solito su pergamena vergine, che viene tracciata nelle condizioni astrologiche appropriate con lo scopo di ottenere un particolare evento a beneficio di una persona.
I talismani sono dinamici e la loro funzione è attiva a tale punto che possono essere paragonati ad una spada che aiuta e fortifica chi li possiede. La forza che hanno viene infatti consciamente assegnata da chi li possiede.
Ogni talismano è un simbolo e per fare in modo che esso sia sempre “sveglio” nelle sue forze spirituali deve essere costantemente provato. In tal modo il talismano diventa la materializzazione di una nostra spinta interiore e pertanto è intimo e personale.

Gli antichi Egizi usavano il papiro, e qualche volta vi scrivevano le loro formule magiche; usavano anche cocci, conchiglie e pietre di ogni genere. Alcuni dei talismani e amuleti più belli e preziosi sono fatti di lapislazzuli o scisto. Vi venivano incise figure di animali, come lo scarabeo e la rana, oppure parti del corpo, come l’occhio o il cuore, oggetti rituali e corpi celesti. Spesso venivano sepolti insieme alle mummie; con i defunti, inoltre, venivano seppellite anche speciali statuine, chiamate ushabti, che, secondo la convinzione più diffusa, avevano il compito di aiutare il morto nell’aldilà.
Gli antichi popoli della Mesopotamia (sumeri, accadiani, babilonesi, assiri e caldei) usavano spesso come amuleti tavolette d’argilla cotta. Talvolta portavano pietre preziose intagliate: cristallo di rocca, topazio, agata, ametista, corniola, giada, diaspro e altre pietre dure usate come sigilli cilindrici, incisi in modo da servire sia come amuleti sia come sigilli.
Gli arabi usavano come amuleti ossa piatte di pecore e bovini, e si dice che alcune parti del Corano furono scritte originariamente sulle scapole di questi animali.
I persiani, che oggi sono anch’essi mussulmani, sebbene in origine fossero zoroastriani, usano spesso amuleti scolpiti su pietre semipreziose, soprattutto agata, corniola e onice. Arabi e persiani usavano anche talismani tracciati su pelli.
Nel Medioevo la litomanzia osteggiata dalla chiesa diventa sempre più segreto riportate in alcuni testi come La Sacra Magia di Abramelin il Mago, di Abraham, un alchimista e mago ebreo vissuto intorno al 1400. Si usavano pietre polverizzate, gemme, erbe medicinali, unguenti, o bruciati incensi di varie fragranze.

*AV-ES-WBC

 

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