TURCHESE – la spugna della negatività

Proprietà terapeutiche
E’ notoriamente una pietra porta fortuna, aiuta ad allacciare amicizie e rafforza il successo professionale. A livello fisico attenua i reumatismi, i problemi dello stomaco, aumenta la forza muscolare, agisce come disintossicante, protegge dai disturbi della gola, promuove l’ossigenazione dei tessuti.

Turchese. Ottima per problemi di gola e polmoni. Rigenera tessuti. Facilita l'assimilazione del cibo. Ottimo ricostituente, utile contro il deperimento organico e di anoressia. Assorbe negatività fisiche e mentali. Protegge dalle cadute.

Turchese. Ottima per problemi di gola e polmoni. Rigenera tessuti. Facilita l’assimilazione del cibo. Ottimo ricostituente, utile contro il deperimento organico e di anoressia. Assorbe negatività fisiche e mentali. Protegge dalle cadute.


Come si usa
Si poggia sul quinto chakra per prevenire le infiammazioni della gola. Collocata sull’addome vince le tensioni, protegge lo stomaco, dona sicurezza. Messa sulla fronte aumenta l’attività cerebrale. Portata al collo come collana svolge una funzione protettiva, stabilizza l’umore, promuove l’intuizione, rende al tempo stesso vigili e dinamici.
Posizione
chakra V
Spirito
Facilita il riconoscimento delle cause alla base degli eventi della vita e perciò aiuta a prendere in mano le redini del proprio destino.
Psiche
Il Turchese stabilizza gli stati d’animo esterni riducendo la tendenza al vittimismo. Infonde nuova energia nei momenti di stanchezza, depressione ed esaurimento. Quando l’individuo è troppo sensibile, il turchese lo protegge dalle influenze esterne.
Mente
Rende il soggetto calmo e tranquillo ma allo stesso tempo vigile e dinamico. Promuove in modo notevole l’intuizione.
Livello fisico
Neutralizza gli stati di iperacidità e attenua i reumi, la gotta, i problemi allo stomaco e le infezioni virali. Promuove il processo della crescita. Produce l’aumento della forza muscolare, dell’energia, della facoltà rigenerativa, dell’attività celebrale e della sensibilità. Riduce il dolore, gli spasmi, le infiammazioni ed agisce da disintossicante.
Descrizione
La turchese è fosfato di rame e alluminio, sistema in aggregati reniformi o a grappoli a cui si devono la sua tipica colorazione azzurro-verde.
Colore e aspetto
Ha colore azzurro, anche piuttosto intenso ma, più spesso, è azzurro cielo chiaro, azzurro con sfumature verdi o verde.
Energia
L’elemento aria riguarda la sfera della comunicazione e dell’intelletto (capacità di espressione, creatività, saggezza, viaggi).
Pulizia
La turchese può essere scaricata dopo l’uso sotto l’acqua corrente.
Se tenuta a lungo scolorisce leggermente.
Attenzione a non lasciarla vicino a fonti di calore o esposta al sole.
Storia
Considerata come un pezzetto di cielo regalato agli uomini dalle divinità, la Turchese è stata incastonata in preziosi monili da Aztechi, Incas, Persiani che attribuivano alla bella gemma azzurra il potere di comunicare con le forze celesti. I tibetani ancora oggi credono che la turchese rappresenti l’azzurro divino e la usano per farne oggetti di culto da utilizzare durante le cerimonie religiose. Il turchese è una pietra utilizzata tutt’oggi dagli sciamani degli indiani d’America: varie tribù molto note come quella dei Sioux e dei Cheyenne l’adoperavano come pietra d’unione alle forze ultraterrene (Grande Spirito o Wanka Tanka) e ritenevano fosse in grado di indicare i cambiamenti di salute della persona: la pietra infatti, a seconda dello stato psicofisico di chi la avvicinava, si schiariva o si scuriva.
In Egitto la turchese era considerata il simbolo dell’Aldilà e dell’Universo, della presenza divina sulla Terra. Quattro braccialetti di turchese e oro sono i gioielli più antichi conosciuti al mondo: sono stati ritrovati nel 1900 sul braccio di una mummia egizia e risalgono a cinquemila anni fa.
Provenienza
La Turchese più pregiata proviene dalla Persia e presenta un magnifico colore azzurro intenso e uniforme. Altri tipi di turchese, con sfumature giallo verde, provengono dal Messico, dagli Stati Uniti, dall’Egitto.
anticamente veniva estratta dalla penisola del Sinai e in Iran, mentre alcuni popoli dell’America Centrale la estraevano dall’attuale Nuovo Messico (Usa); quello migliore proviene comunque tuttora dall’Iran, anche se grandi quantità di materiale scadente proviene oggi da vari Stati americani.

*AV-MGC-MG

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