CORNIOLA – la pietra della circolazione

Impiego
Va tenuta a contatto della pelle. E’ una pietra che rafforza il legame con la terra, rende realisti, vince paura, protegge dalla rabbia, attiva coraggio e spirito d’iniziativa. A livello fisico la corniola svolge una funzione benefica sull’intestino e sul fegato, è utile in caso di sterilità e impotenza, si consiglia alle persone che si stancano facilmente.
Si posiziona in prossimità del secondo chakra per rafforzare le funzioni degli organi genitali e per proteggere l’intero l’organismo. Collocata nella zona dell’ombelico armonizza le funzioni dell’intestino: in associazione con il cristallo di rocca è utile per prevenire la stitichezza. Messa vicino ai piedi durante il rilassamento svolge la funzioni di messa a terra. Portata al collo come collana rende più razionali e invita a confrontare le proprie idee e i propri desideri con la realtà.

Stimola circolazione sanguigna, combatte vene varicose. Favorisce attività fegato e pancreas. Aiuta la digestione.

Stimola circolazione sanguigna, combatte vene varicose. Favorisce attività fegato e pancreas. Aiuta la digestione.


Luce di carica

La corniola possiede un’incisività di carattere femminile ed entra quindi in sintonia con la luce della luna.
Posizione
2° Chakra
Pulizia
Può essere scaricato da disarmonie dopo l’uso sotto l’acqua corrente. Può essere ricaricato ponendolo al sole per qualche ora.
Spirito
La corniola promuove nell’individuo stabilità e senso di appartenenza. Lo rende idealista ed altruista e lo spinge ad investire le sue energie in difesa di ciò che ritiene giusto.
Psiche
Rende il soggetto stabile e gli infonde coraggio. Non il coraggio estremo richiesto negli atti di eroismo, ma quello necessario nella vita di tutti i giorni per migliorare se stessi e prendersi cura delle faccende quotidiane. Da impulso alla vita emotiva.
Mente
Sviluppa la facoltà di risolvere i problemi in modo rapido e pragmatico. Aiuta a portare a termine ciò che si è intrapreso, e rende realisti quando ci si sente confusi.
Livello fisico
Facilita l’assimilazione delle vitamine, delle sostanze nutritive e dei minerali da parte dell’intestino tenue, migliorando così la qualità del sangue. Di questo, inoltre, garantisce un buon afflusso agli organi interni ed ai tessuti. Attenua i reumi e stimola i processi metabolici.
Descrizione
Biossido di silicio SiO2, della famiglia dei quarzi,
Colore
A seconda della presenza di ossido di ferro, le conferiscono tipici colori, variabili dal rosso e arancio accesi al pallido arancio-giallo e ai marroni, spesso con una infinità di combinazioni.
Aspetto
Traslucida con la superficie semi-opaca.
Storia
Il nome, (è detta anche Cornalina) le deriva dal latino “cornum” per il colore della qualità gemma, che ricorda le bacche della pianta corniolo o quello del brillante rosso liquore che se ne si ricava. La varietà rosso-bruna è conosciuta nell’antichità con il nome di sarda e ritenuta un prezioso talismano contro la cattiva sorte.
Per gli antichi Egizi la corniola rappresentava il rosso simbolo della vita e aveva il compito di accompagnare i defunti durante il viaggio verso l’aldilà, per questo la ritroviamo al centro del pettorale di Tutankahmon.
In corniola poi venivano scolpiti molti animali sacri come l’ariete di Amon ed il falco Horus (simbolo del sole). Pietra sacra ad Iside, la dea che ricompose il corpo di Osiride riportandolo in vita.
Greci e romani la utilizzavano per farne sigilli, gli egiziani la scolpivano in forma di trifoglio per assicurarsi il favore degli dei, gli arabi credevano che rafforzasse la determinazione e che proteggesse dalla malattia. Nel Buddhismo è uno dei sette tesori, simboleggia la saggezza.
Nel Medioevo si riteneva avesse la facoltà di facilitare la coagulazione del sangue e di calmare l’ira. Hildegard von Bingen nel XII secolo distinse per prima la corniola bruna da quella arancio, consigliandone l’impiego contro il mal di testa e per facilitare il parto.
Provenienza
I giacimenti più noti anticamente, sfruttati già dai Romani, erano quelli situati in Arabia, India e in Persia. Attualmente la corniola si estrae nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul e in Uruguay.

*AV-ES-MG-MGC

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