Cristallo – TAGLIO

Cristalli – TAGLIO

In commercio è possibile trovare cristalli tagliati in diversi modi. 
Per quanto riguarda la cristalloterapia, meno sono stati modificati e meglio è; dunque il cristallo grezzo, come se fosse appena stato estratto dalla roccia è il migliore, anche se più difficile da reperire sul mercato, in quanto normalmente viene pulito da eventuali escrescenze o integrazioni con altri minerali.

Nella versione grezza può essere a una o due punte, quindi con una forma quasi casuale. Generalmente sono i più potenti e i più costosi e a volte, i più rari. Sono però indispensabili in questa versione per alcuni specifici trattamenti e, in alcuni casi, ad uso del terapista stesso: è infatti indispensabile, ad esempio, un pezzo piuttosto grosso di quarzo di rocca o cristallo bianco – più o meno 15 centimetri di lunghezza e tra i 5 e i 7 di base – che funzioni come una sorta di telecomando o di antenna, cioè da segnalatore degli eventuali disturbi di chi si sottopone al trattamento. 
Lo si tiene infatti in mano e lo si dirige verso la persona in modo da percepire meglio i suoi punti meno equilibrati: questo tipo di cristallo fornirà al terapista utili indicazioni sul trattamento da eseguire. 
Un altro tipo di taglio del cristallo o della pietra è quello detto “burattato”. In alcuni casi è più gradevole esteticamente rispetto al precedente poiché più simile a quanto si è abituati ad indossare o a tenere come soprammobile: si presenta arrotondato, senza spigoli vivi e vi si percepisce ovviamente in modo più forte l’intervento umano.  
Si tratta di un cristallo certamente più economico – e ciò è indubbiamente un elemento abbastanza importante soprattutto se confrontato con quelli di costo maggiore – anche se leggermente meno potente rispetto a quello grezzo. Comunque il valore terapeutico del burattato rimane sostanzialmente invariato: eventualmente si tratterà di insistere un po’ più a lungo con questo tipo di pietra sul chakra che si ritiene più disarmonico, senza troppi dubbi riguardo la sua efficacia. 
L’ultimo tipo di taglio del cristallo viene definito à cabochon (in italiano: a capocchione o a capocchia di spillo). Questo tipo di taglio, adottato praticamente su quasi tutte le pietre, è soltanto ornamentale: per anelli, pendenti o collane. Il cristallo viene infatti tagliato da un lato in modo che sia possibile esaltare le sue caratteristiche estetiche e quelle di luminosità. 
L’altro lato si presenta come il precedente: tondo e levigato. Non è particolarmente consigliato nel trattamento terapeutico, ma può comunque risultare utile come accessorio qualora non si disponesse di un particolare tipo di cristallo o si volesse aumentare la potenza dell’originale.
Nella cristalloterapia, si utilizzano in preferenza cristalli naturali, che abbiano subito le minori manipolazioni possibili in termini di lavorazione e taglio.
Gli elementi della grande famiglia dei quarzi, siano essi cristallo di rocca(detto anche quarzo ialino o quarzo bianco), ametista o quarzo rosa, non solo sono considerati fra i più importanti ai fini terapeutici ma anche fra i più utilizzati in cristalloterapia in quanto dei veri e propri collettori di energia.
L’estrema versatilità del cristallo di rocca e la grande dinamicità lo rende utile per moltissimi scopi terapeutici praticamente su tutti i chakra sia i sette principali che quelli minori. Le sue diverse configurazioni gli consentono di generare diversi tipi di energie (frequenze).

G&G

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