Cristalli di sale – la pietra delle pulizie

Cristalli di sale – la pietra delle pulizie

 

Il sale è un elemento purificatore per eccellenza in quanto agisce a livello grossolano sul fisico e a livello sottile nel mondo eterico distruggendo le negatività.
Ad esempio prima di un trasloco o di un cambiamento di destinazione di un locale quando è ancora sgombro dei mobili è sufficiente distribuire del sale marino non trattato lungo i perimetri delle stanze e in modo particolare negli angoli e lasciarlo agire il più a lungo possibile, anche qualche giorno, prima di raccoglierlo e successivamente buttarlo avendo cura di fare in modo che si disciolga e mai disfarsene semplicemente buttandolo nella spazzatura.
Per annullare eventuali carichi negativi di materiali come cristalli, strumenti particolari o oggetti antichi di cui non si conosce la provenienza può essere utile immergerli nel sale o per ripulire periodicamente la tormalina nera che abbiamo messo vicino al computer, dalle energie elettromagnetiche assorbite.
Il sale veniva usato non solo come protezione e difesa, ma anche per “sciogliere”, superare le difficoltà. La liberazione dai vecchi legami è un tema fondamentalmente nella mitologia del sale. Questo può aiutare anche ad abbandonare vecchi abitudini, ansie, preoccupazioni, depressioni e a vincere tutte le inquietudini tipiche dell’essere umano.
Poiché il sale ha la proprietà di preservare dalla decomposizione e dalla putrefazione, gli è stata attribuita una particolare forza vitale. Nella tradizione germanica le fonti di sale erano particolarmente “vicine al cielo”, erano quindi luoghi di preghiera, in cui si esaudivano i desideri e si guarivano le malattie. La stessa credenza si ritrova nel Medioevo, quando il sale era definito “trasmettitore di una forza divina benefica”. I riti battesimali cristiani, poi, parlano di “sale delle saggezza”.
Il sale era considerato un rimedio comune contro tutte le malattie: veniva utilizzato per bagni, pediluvi, frizioni, lavaggi, disinfezioni delle ferite e gettato sul malato, anche contro la febbre. Assunto per via orale aiutava contro gli svenimenti e le forme di debolezza; per via esterna veniva usato contro il prurito, le ulcere, le eruzioni cutanee. Pediluvi di acqua salata venivano usati contro il dolore di testa, contro l’amenorrea e l’impotenza. Aggiunto nel cibo, aiutava ad attenuare la nostalgia e le pene d’Amore.
Presso i Greci e Romani l’acqua salata veniva usata come acqua sacra, per proteggersi dagli incantesimi. Nel Medioevo al sale si attribuiva il potere di cacciare i demoni e veniva usato sia nei riti cattolici sia, in seguito, in quelli protestanti. Pertanto il rituale originario del battesimo rappresentava anche la purificazione con l’acqua, un processo di apertura e di benedizione con l’unzione dell’olio e, infine, la protezione col sale. In quanto simbolo di protezione e insieme garante di felicità e di ricchezza, il sale fu sempre ritenuto sacro.

 

*AV-ES

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